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Abbiamo chiesto ad alcuni clienti di valutare il nostro lavoro e le performance della piattaforma Chorally con un questionario di soddisfazione. Ecco i risultati.

Puntare al successo nel mercato odierno dei prodotti e servizi, in qualsiasi settore merceologico, obbliga professionisti ed aziende non solo ad offrire la massima qualità di prestazione ma anche e soprattutto ad instaurare una relazione d’eccellenza one to one con i propri clienti.

Da questo assioma non sfuggiamo neppure noi di Chorally che ci interfacciamo con aziende e manager che utilizzano la nostra piattaforma di customer engagement per tirar fuori dati ed informazioni essenziali al fine di incrementare il business e definire le migliori strategie di marketing e comunicazione.

A parità di rapporto qualità – prezzo di un dato prodotto/servizio, a dettare le regole dell’agenda di lavoro quotidiano è sempre la soddisfazione più o meno alta di chi usufruisce di quella prestazione. Possiamo quindi affermare che il “Customer Care is the King” e che solo se siamo d’accordo su questo assioma ha senso proseguire il ragionamento.

Il nostro team di Customer Success in Chorally, che vede ogni giorno in prima fila Alessia Favilli, Pierluigi Laurenzi e Mark Bartucca, sa bene che la soddisfazione del cliente è prioritaria ed in grado di innescare un processo virale positivo. “Il cliente soddisfatto si appassiona al prodotto o servizio, diventando un possibile influencer, il che consente di fare la differenza rispetto agli altri competitor” – dichiara Alessia Favilli, da tre anni Customer Account.

Per rilevare la soddisfazione del cliente rispetto ad un mix di servizi resta efficace la somministrazione del classico questionario di “customer satisfaction” che ci orienta rispetto alla qualità della prestazione data. Così Chorally si è messa allo specchio, chiedendo ai suoi clienti di esprimersi sulla qualità del proprio operato in termini di prodotto, assistenza e professionalità.

Nel breve questionario elaborato troviamo domande mirate: la valutazione dei tempi di consegna del prodotto, la qualità della piattaforma, la disponibilità e la competenza del team, la chiarezza della documentazione fornita. E concludiamo con il rapporto qualità/prezzo e un giudizio complessivo finale.

La scelta operata si è basata su quesiti che possono essere al tempo stesso sintetici e produttivi di risposte utili. Nella nostra vision, il questionario deve favorire la comprensione dei bisogni latenti del cliente ed essere in grado di cogliere gli eventuali punti deboli dell’offerta.

Beh, allora come è andata? – vi chiederete.

Considerando il punteggio in un range da 1 (negativo) a 5 (positivo) il giudizio complessivo è stato di 4,5 con un buon rapporto qualità/prezzo (4,2) e una valutazione molto alta relativamente alla disponibilità (4,8) e competenza del team (4,7). “Questo vuol dire che grande valore e professionalità sono riconosciuti al lavoro svolto dalle persone che lavorano nella nostra azienda” – afferma soddisfatto Francesco Acabbi, COO Chorally e responsabile delle Customer Operations.  

Grazie!

Davvero grazie, quindi, alle aziende che ci hanno scelto e che hanno espresso una valutazione così positiva sul nostro operato. Noi non ci adageremo sugli allori e per ricompensare questa fiducia, l’impegno sarà sempre quello di migliorare e offrire performance all’altezza delle nuove sfide che il mercato impone.

E restiamo convinti che monitorare periodicamente la customer satisfaction con strumenti ad hoc possa portarci benefici complementari: sia ad ottimizzare le funzioni già esistenti legate alla piattaforma, a tutto vantaggio del cliente, che a definire in modo strategico nuovi pacchetti di servizi, in risposta a bisogni rimasti latenti.