Alessia Favilli, una laurea in scienze statistiche, la passione per i numeri, il calcio e i viaggi.

by Jul 15, 2019Interviste & Webinar

Alessia, che ruolo svolgi in Chorally e in cosa consiste il tuo lavoro?

Faccio parte del Team di Customer Success e lavoro in Chorally da 3 anni. Il mio lavoro consiste nell’assistere il cliente nell’uso quotidiano della piattaforma, dal setup all’utilizzo alla risoluzione di eventuali problematiche. Fornisco inoltre servizi aggiuntivi come estrazioni, report periodici o ad hoc, richieste di particolari analisi non fornite in automatico dalla piattaforma.

Di cosa ti occupavi prima di entrare in Chorally e perché hai scelto quest’azienda?

Ho lavorato per 7 anni a Milano in un’azienda che si occupava di servizi di data science per le imprese. Utilizzavo molto spesso strumenti simili per raccogliere i dati, ma a dir la verità non minimamente paragonabili a quello che ora con Chorally produciamo e offriamo alle aziende. Mi sarebbe piaciuto allora avere una piattaforma come Chorally con cui lavorare!

Ho scelto Chorally perché mi è piaciuto da subito il progetto: è un’azienda che è in grado di evolversi e di rinnovarsi continuamente seguendo le necessità del mercato, senza mai snaturarsi. È un’azienda dove si lavora molto, con precisione e sempre con estrema serenità e rispetto. È l’ambiente di lavoro ideale.

Raccontaci la tua giornata tipo da Account.

La prima cosa che faccio ogni mattina è controllare e-mail e messaggi dei clienti e dei colleghi: se ci sono richieste contatto il cliente telefonicamente per definire la questione e comprenderne i dettagli.

Successivamente verifico le situazioni ancora aperte e da risolvere, stabilisco una scala di priorità e, seguendo questa, comincio ad elaborare le richieste. Durante la giornata resto a disposizione dei clienti per raccogliere eventuali ulteriori esigenze e li aggiorno sullo status delle loro richieste.

Con i colleghi sviluppatori mi interfaccio per ricevere supporto tecnico quando necessario. Con i colleghi del Team Customer Success ci allineiamo ogni giorno con call di gruppo per pianificare e coordinare il nostro lavoro sulle tematiche ricorrenti e identificare e programmare operazioni, interventi, analisi occasionali ad hoc.

Le giornate sono sempre molto intense ma di grande soddisfazione, soprattutto quando ti rendi conto di aver reso più facile e veloce il lavoro dei tuoi clienti.

I numeri sono la tua grande passione: quando e come nasce questa predilezione?

La passione per i numeri direi che nasce con me perché non riesco a identificare un ricordo che mi definisca “quando” sono cominciati a piacermi, probabilmente mi piacciono da sempre. La cosa bella dei numeri e della matematica in genere è la loro assolutezza e indubitabilità. La matematica non è opinabile, non è soggetta ad interpretazione. Due più due fa quattro. Le leggi matematiche sono verità assolute, oggi, domani e per tutti: non si possono contestare per opinione. Le leggi dell’uomo invece cambiano, sono soggettivamente giuste o sbagliate a seconda della persona, del tessuto sociale e dell’epoca.

Sappiamo che sei una sportiva: quale sport ami e/o pratichi e perché?

Pratico da ormai più di vent’anni il calcio a 5 femminile, con una breve parentesi di calcio a 11. Adoro il pallone ma soprattutto amo lo sport di squadra, il legame potente che si crea con le persone con cui persegui lo stesso obiettivo, che ti aiuta a vincere ma anche ad incassare le sconfitte. In generale, comunque, calcio a parte, credo che lo sport nella vita sia un elemento fondamentale: “mens sana in corpore sano” è una locuzione in cui credo fermamente.

Ci hai raccontato di essere una viaggiatrice: qual è stato il paese più affascinante che hai visitato e qual è il viaggio ancora nel cassetto?

Ho cominciato a viaggiare appena ne ho avuto la possibilità e ho visto un bel po’ di luoghi. I due viaggi che finora mi sono rimasti nel cuore sono quello in Namibia con i suoi paesaggi sconfinati, e quello a Capo Nord in Norvegia dove sono riuscita a vedere l’aurora boreale. Prima o poi vorrei andare in Australia, è un viaggio nel cassetto da molto tempo: difficile da organizzare per via della lontananza e delle stagioni, ma prima o poi ce la farò 😊.

Guarda qui la video intervista ad Alessia Favilli.

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