Conosciamo meglio Roberto Biancucci, Art Director di Chorally

by Sep 16, 2019Interviste & Webinar

Ciao, ci racconti qualcosa di te?
Sono Roberto Biancucci, Art Director, Designer e responsabile di interfaccia e usabilità di Chorally.

Qual è il tuo ruolo in Chorally e da quanto tempo ne fai parte?
Sono entrato nella squadra Chorally nell’estate del 2014 e subito mi sono occupato dell’immagine dell’azienda, curando l’esperienza d’uso e l’interfaccia di tutti i prodotti che abbiamo lanciato fino ad oggi.

Qual è la tua giornata tipo?
La mia giornata è molto varia: nel lavoro che svolgo non manca mai la componente creativa. Si va dalle attività di analisi, disegno e prototipazione di interfacce, alle quali si alternano quotidianamente quelle di sviluppo e supporto lato front-end.

Cosa facevi prima di entrare in Chorally e perché poi hai scelto questa azienda?
Sono partito a fine anni ‘90 come grafico e web designer. Ho fondato una web agency e, dopo una faticosa esperienza da piccolo imprenditore, nel 2008 mi sono trasferito a Firenze dove ho lavorato in Dada e successivamente in Gucci, fino a ricoprire il ruolo di Responsabile del Reparto Grafico in LuisaViaRoma.

Ho scelto Chorally perché avevo bisogno di cambiare, confrontarmi con un progetto sfidante di una start-up innovativa ed avere la possibilità di fare la differenza.

Parlaci della tua esperienza specifica.
Abbiamo sempre dato molta importanza all’aspetto e all’esperienza d’uso dell’interfaccia della piattaforma Chorally, rendendoli di fatto punti di forza ed aspetti distintivi. Durante la progettazione di nuove “features” teniamo perciò conto dell’utente finale, delle sue abitudini e dei suoi feedback. Se da una parte è fondamentale creare un ambiente “tecnologicamente” performante, che funzioni davvero, dall’altra anche l’occhio vuole la sua parte: ecco perché il mio impegno è quello di rendere ogni giorno l’interfaccia e l’esperienza della piattaforma Chorally “visivamente” innovativa e gradevole.

Cosa ti soddisfa del tuo lavoro e qual è la tua sfida quotidiana?
La mia soddisfazione è dettata dalla possibilità di fare la differenza, dalla libertà di proporre e sviluppare idee e dalla sensazione di essere un punto di riferimento per risolvere problematiche che rientrano nel mio campo di interesse.

La sfida quotidiana è quella di lanciare la palla sempre un po’ più avanti, cercando di trovare nuove soluzioni. Inoltre, mi piacciono le opportunità di confronto con gli altri perché mi permettono di superare alcuni miei limiti tecnici e relazionali.

Quali ritieni siano i tuoi punti di forza?
Riconosco di essere uno abbastanza autonomo e trasversale. Penso di avere doti di creatività, una certa propensione al problem solving ed alla sfida. Mi piace l’attenzione e la cura per il dettaglio.

Quando è importante per te lavorare in team?
Direi che è fondamentale e per il mio lavoro è essenziale avere un buon rapporto con tutti, capire le motivazioni ed entrare nelle logiche dei vari “dipartimenti”.

Perché consiglieresti Chorally ad un cliente o ad un amico?
Consiglierei Chorally per l’approccio “sartoriale” applicato alle soluzioni enterprise e per la continua ricerca di innovazione e unicità.

Guarda anche l’intervista a Roberto Biancucci sul canale YouTube di Chorally e scopri qualcosa di più.

 

 

 

Backstage della video intervista a Roberto Biancucci