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In qualsiasi settore operi la tua azienda (fashion, food, retail, comunicazioni, e così via) la scelta di un testimonial per il lancio di un nuovo prodotto o servizio o anche di un riposizionamento sul mercato richiede l’attenta analisi di più variabili: l’obiettivo che si intende raggiungere, il target di riferimento, il budget a disposizione e la misurabilità dell’investimento, solo per citare le più importanti.

Per le difficoltà intrinseche ed oggettive legate alla pianificazione di una “marketing strategy” di successo, non puoi permetterti il lusso di sbagliare e devi andare a colpo sicuro.


Il ruolo del testimonial nell’era digitale

Ma quale volto noto o personaggio famoso si adatta di più alle tue esigenze o preferenze? Intanto va chiarito il nuovo ruolo del “testimonial” nell’era digitale che spesso assume le sembianze dell’ influencer e del Brand Ambassador, cioè colui che per primo prova e fruisce del brand: in pratica è l’interprete che fa “genuinamente” gli interessi dei followers e possiede gli stessi gusti della community che in lui si sente rappresentata.


Il testimonial ideale esiste?

Come orientarsi allora? Scegliendo lo sportivo famoso che promuove l’ultima versione light della bevanda del secolo o meglio la conduttrice TV ancora bella e spiritosa nonostante l’età che avanza per pubblicizzare un brand di accessori moda?
E ancora. Se sei una no profit e la tua mission è dare sostegno a cause sociali e civili, quale potrà essere il personaggio più in linea con le tue caratteristiche? Sarà importante non incappare in qualcuno dai trascorsi burrascosi o dai comportamenti discutibili.


Il Social Media Monitoring a soccorso dei Brand

Come salvaguardarsi da questi eventuali boomerang dietro l’angolo? Beh, non occorre più spendere molto tempo e risorse a raccogliere rassegne stampe o dati del web più o meno precisi. Oggi abbiamo a disposizione tool di eccellenza che possono essere configurati in maniera personalizzata per districarsi tra grandi moli di dati.

Il social media monitoring delle piattaforme di ultima generazione si avvale infatti di meccanismi di intelligenza artificiale per un’azione “intelligente” di ascolto della rete, e quindi del mondo che ci circonda, in maniera da poter rispondere precisamente alle domande di business specifiche di ogni azienda.


Le aziende si affidano a Chorally

Chorally potrebbe davvero fare al caso tuo. Ti raccontiamo l’esperienza di un cliente molto importante (di grandi dimensioni e con un fatturato molto elevato) che opera in ambito automotive e che ha di recente aperto dei “monitor” dedicati. L’obiettivo era di vagliare cosa il web avesse raccontato di un certo numero di soggetti (notorietà, vizi e virtù) ma soprattutto quale fosse il sentiment del pubblico (se ne parlava bene o male? E in che modo? Quali erano i commenti più ricorrenti in rete?)
In più, qual è il target di riferimento dei personaggi in questione? Un pubblico prevalentemente maschile o femminile, di quale età o provenienza geografica?
Allora, la domanda è, ad esempio: un giovane cantante rapper potrebbe andar bene per la tua nuova linea di abbigliamento sportivo? Probabilmente sì, ma lascia che sia il social media monitoring ad indicarti la strada più giusta.


Non sbagliare, lasciati guidare!

A distanza di un anno possiamo affermare che poi la scelta compiuta dal cliente è stata corretta. Il testimonial si è rivelato in target con il pubblico, rinforzando l’immagine positiva e affidabile del brand.
Scegliere il social media monitoring ti permette quindi di individuare tra più possibilità (in questo caso tra più candidati al ruolo di testimonial) quella che si sposa con l’obiettivo che ti sei prefisso per la tua campagna. Non ti resta che provare e vedere come funziona.